Come essere Felici e Coltivare la Gioia

Come essere Felici e Coltivare la Gioia nella Vita Quotidiana

La felicità, una condizione che tutti noi cerchiamo attivamente. Ma di cosa abbiamo bisogno per essere felici?

Numerosi studi hanno permesso di mettere in evidenza che la felicità non dipende:
  • Dal benessere materiale (reddito elevato, bella casa, automobili di lusso, oggetti costosi, ecc.). Il denaro non fa la felicità, a condizione di averne a sufficienza per soddisfare i propri bisogni
  • Dallo status sociale o dai titoli di studio. L’intelligenza e la cultura non aiutano ad essere più felici.
  • Dalla bellezza. Essere giovani e belli non rende felici.
  • Dalla salute. Contro qualunque aspettativa anche persone colpite da patologie importanti, possono essere felici della propria vita.

Come essere felici?

La vera felicità non è quella che ogni giorno la pubblicità cerca di imporci. Acquistare una nuova auto, o l’ultimo cellulare non rende più felici. Come avere qualche ruga in meno o ricevere una promozione sul lavoro.

Ciò che può renderci più felici è avere rapporti sociali di qualità. Nutrire relazioni gratificanti è importante per la felicità percepita.

Coltivare le nostre passioni, sia nel nostro tempo libero, che professionalmente è molto importante per la nostra felicità. È ciò che facciamo a renderci felici.

Tutti gli studi concordano sul fatto che coloro che hanno un credo religioso, vivono una maggiore condizione di benessere e serenità.

La felicità è legata più a dei modi di essere che a ciò che si possiede.

È importante ricordare che: la felicità non si trova, la si costruisce e la si coltiva.

La si coltiva ogni giorno con il giusto atteggiamento verso la vita, perché è fondamentale il modo con cui interpretiamo la nostra realtà.  Con la fiducia nelle proprie risorse, e la consapevolezza che nonostante le difficoltà siamo noi e la nostra determinazione la soluzione dei problemi.

La si coltiva iniziando a guardare la vita in modo diverso, ad esempio focalizzando la nostra attenzione su ciò che abbiamo, su ciò che funziona e c’è di bello, e non solo su ciò che ci manca.

Perché in questo modo saremo costantemente alla ricerca di qualcosa, e poi di altro e altro ancora.

Iniziando a vivere maggiormente nel presente, apprezzando ciò che abbiamo. Il presente è l’unica dimensione sulla quale abbiamo potere, e nella quale possiamo realmente agire intanto per apprezzare e godere ciò che abbiamo, e anche per rendere migliore il nostro futuro.

Molti di noi sono molto più focalizzati sul passato e sul futuro che sul presente. Sul passato pensando a tutto quello che non è andato, sul futuro a tutto quello che dovrebbe cambiare o esserci per raggiungere la tanto agognata felicità. Tutto ciò crea stati emotivi di dolore, insoddisfazione, impotenza e altre emozioni negative che ci allontanano dalla felicità.

In realtà, è importante avere la consapevolezza che l’unica dimensione reale è il presente, di cui troppo spesso ci dimentichiamo. In questo modo perdiamo di vista ciò che già abbiamo, non lo vediamo, e non lo godiamo.

Perdiamo di vista la realtà dei fatti e il momento attuale, il più importante perché tutto si gioca qui ed ora, e il momento attuale può consentirci di vedere e sentire le piccole e le grandi cose che abbiamo e darci felicità.

“La felicità non si trova, si crea. La felicità non dipende da ciò che ci manca, ma dal modo in cui ci serviamo di ciò che possediamo”.

Arnaud Desjardins

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