Psicoterapia on line. La nuova frontiera?

Nell'ultimo anno e mezzo il diffondersi della pandemia dovuta a Covid 19, ha costretto gli psicoterapeuti e i pazienti a ricorrere a forme sostitutive della psicoterapia classica  presso lo studio del professionista o presso le strutture dedicate.

All'incontro personale basato sulla presenza fisica, è subentrato, quando necessario, il ricorso all'incontro “virtuale”, con specifico utilizzo di strumenti collegati in internet (computer, tablet, smartphone, web cam) e tecnologie software avanzate quali per esempio skype, WhatsApp, Google duo, messenger, con videochiamate, videoconferenze ecc.

A fronte di misure severe di contenimento e di limitazione dei movimenti e della comunicazione tra le persone, si sono sperimentate nuove modalità che hanno consentito di non interrompere il percorso terapeutico o di poter effettuare interventi di psicoterapia urgente o sostegno psicologico a distanza.

Non è una novità

La psicoterapia “a distanza” non nasce con le restrizioni della pandemia.

Già da alcuni decenni, con l'avvento del web e delle nuove tecnologie informatiche, per casi particolari si utilizzava la psicoterapia a distanza.

Tra i più comuni:

  • quando il paziente per lavoro era costretto a continui movimenti e quindi non poteva rispettare la sua presenza in studio
  • per chi abitava in luoghi lontani o poco collegati dal punto di vista logistico con lo studio dello psicologo psicoterapeuta
  • nel caso di pazienti con forti vincoli di tempo dovuti ad impegni professionali
  • per persone con gravi patologie che inibivano l'uscita dalla propria abitazione.

Nell'ultimo anno con le chiusure legate al coronavirus, la terapia online si è diffusa in maniera esponenziale e si è affermata come metodologia più appropriata per contenere e aiutare a risolvere stati depressivi, ansia, fobie, angosce legati alla pandemia e alle soste forzate.

Poter contare sull'aiuto dello psicologo e dello psicoterapeuta durante i drammatici mesi dei vari lockdown, è stato molto importante non solo per chi aveva delle patologie pregresse, ma anche per persone o coppie entrate in crisi proprio in relazione della pandemia.

Quali sono le modalità della psicoterapia online

La psicoterapia online ha delle caratteristiche e modalità che la differenziano dalla psicoterapia “tradizionale”.

Innanzitutto l’incontro tra paziente e psicoterapeuta avviene non in presenza fisica ma da lontano con il supporto di apparecchiature elettroniche: dal pc al tablet, dallo smartphone al semplice apparecchio telefonico.

I programmi di software dedicati consentono di collegarsi agevolmente da ogni località ci si trovi ed a qualsiasi orario concordato, purché, ovviamente, opportunamente serviti da collegamenti internet relativamente potenti e veloci.

Le videochiamate sono rese possibili da programmi come Skype attivabile su Pc o tablet o smartphone, piuttosto che con WhatsApp, sistemi completamente gratuiti.  Oppure con FaceTime al costo di normale comunicazione telefonica e sistemi più complessi per organizzare videoconferenze o video consulti con Google Duo, Zoom e similari.

All’orario concordato, con una semplice chiamata telefonica o con il collegamento via web, si attiva il collegamento e, sia il paziente che lo psicoterapeuta, si vedono direttamente sullo schermo, ascoltano la propria voce, possono dialogare.

La seduta online può essere agevolmente registrata, senza l’uso di attrezzature particolari come registratori, videocamere, smartphone o altro che potrebbero interferire durante la seduta in presenza.

I pro e i contro della psicoterapia online

Con il supporto di strumenti di comunicazione elettronica le distanze vengono “annullate”.  Non dovendo affrontare viaggi o piccoli spostamenti, si supera la necessità di scegliere lo psicoterapeuta più vicino al luogo di residenza o di lavoro.

Da qualsiasi luogo il paziente potrà scegliere il professionista più idoneo, addirittura anche in altre regioni, paesi o continenti.

Si pensi a cosa possa rappresentare questa opportunità per chi risieda in piccoli centri, isole, paesi lontani nei quali non ha tanta possibilità di scelta o dove non ci sono professionisti facilmente raggiungibili.

Questo consente anche un’altra importante opportunità. Il paziente ha la possibilità di trovare lo specialista che ritiene più “capace”, cioè più in grado di rapportarsi alle proprie problematiche, il più adeguato per lui.

Può capitare che per ragioni di lavoro, di studio o per motivi personali, chi segue un percorso psicoterapico debba spostarsi per brevi o lunghi periodi. Senza la terapia online si dovrebbe interrompere la terapia o addirittura cambiare terapeuta. Invece, la continuità del percorso terapeutico sarà assicurata e le sedute potranno svolgersi, con modalità differenti, ma con la stessa regolarità.

Con la situazione dell’ultimo periodo, di fronte a casi di contagio o di quarantena forzata per la pandemia, avere la possibilità di un aiuto psicologico, reso possibile dalla terapia online, si è rivelato di vitale importanza per molte persone.

Anche in situazioni di emergenza dovute a eventi traumatici, disastri ecc. con il collegamento online l’intervento di sostegno e l’inizio della psicoterapia può avviarsi rapidamente e sortire primi risultati positivi con modalità di pronto intervento.

Il collegamento a distanza può, per alcune persone, aumentare la sensazione di riservatezza, in quanto non c’è l’imbarazzo della sala d’attesa, non si incrociano altre persone e il contatto avviene all’interno del proprio ambiente, nel “calore della propria tana”.

Possono verificarsi situazioni in cui la terapia online non sia indicata per alcune persone e per la situazione specifica. Per esempio casi di particolare gravità psichiatrica, di rapporto distorto con la realtà, di violenza, nei quali il rischio è che il paziente interrompa il contatto in qualsiasi momento o si sposti senza motivo apparente in altra stanza, senza che il terapeuta possa intervenire.

Un “limite” della terapia online nei confronti di quella in presenza, potrebbe essere costituito dalla minore responsabilizzazione del paziente rispetto all’appuntamento in studio. La seduta in presenza può stimolare a una maggiore collaborazione.

Altro fattore importante è che lo studio del terapeuta diventa un ambiente esclusivo, quello che si definisce il “setting”. In questo contesto, si dà più valore alla relazione, lasciando che le emozioni si esprimano liberamente.

La psicoterapia online potrebbe non essere indicata per certi particolari disturbi di depressione per i quali la persona si rinchiude in casa e non affronta l’uscita e il rapporto con la realtà esterna. Con la terapia online ci potrebbe essere il rischio che questa tendenza patologica si rafforzi ed il paziente si “rinchiuda” sempre più nella sua tana, mentre uscire per recarsi dallo psicoterapeuta gli farebbe molto bene.

Linee guida per le prestazioni psicologiche via internet e a distanza

La situazione della pandemia e il ricorso più massiccio nell’ultimo anno a prestazioni terapeutiche a distanza e via internet, hanno posto agli psicologi psicoterapeuti nuove problematiche, nuovi obblighi e nuove regole.

Innanzitutto è molto importante risalire con chiarezza e certezza all’identità del professionista. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi Italiani ha deliberato precise normative e linee guida afferenti al Codice Deontologico.

Gli psicoterapeuti che operano con l’ausilio di apparecchiature elettroniche e via internet, devono poter essere riconoscibili e identificabili in modo da poter verificare l’appartenenza all’Ordine professionale, e il professionista è tenuto a segnalare al proprio Ordine di appartenenza l’indirizzo del sito web e delle modalità con cui eroga le prestazioni.

Di norma vanno richiesti anche i dati dell’utente, e ovviamente garantito l’anonimato.

Tali prestazioni sono regolate dalle regole del consenso informato che si adottano con gli altri pazienti. E va prestata particolare attenzione all’autenticità del consenso da parte di coloro che esercitano la potestà genitoriale o la tutela.

Gli psicologi devono accertarsi della sicurezza e della riservatezza delle informazioni psicologiche e personali e delle transazioni finanziarie anche attraverso l’utilizzo di tecnologie finalizzate. I livelli di sicurezza devono essere sempre aggiornati.

Gli psicologi devono assicurarsi che gli utenti siano preventivamente informati sulla legislazione relativa alla protezione dei dati su qualsiasi tipo di supporto, e sui limiti della riservatezza. I pazienti vanno informati circa la custodia dei dati e la loro conservazione.

Nei casi in cui le prestazioni a distanza vengano utilizzate al di fuori dei confini nazionali, o che i pazienti possano afferire da nazionalità, etnie, religioni, costumi e riferimenti normativi diversi rispetto a quelli del professionista, egli deve tener conto che tali situazioni possano indurre aspettative inadeguate, o errate da parte della persona.

In virtù della rapida diffusione e sviluppo dei sistemi di comunicazione e delle ricadute di questi sulla pratica professionale a distanza, gli psicologi devono utilizzare con cautela tali sistemi e affidarsi a quelli consolidati ed affidabili.

La terapia online sarà il futuro della professione?

Che costituisca una nuova opportunità è un dato di fatto.

Che possa sostituirsi alla psicoterapia in presenza, assolutamente no.

La terapia “in presenza” sarà sempre necessaria perché essere fisicamente vicini consente di dare più valore alla relazione, di lasciar fluire più liberamente le emozioni.

Consente una comunicazione più efficace dove anche il corpo, con i suoi messaggi, partecipa al percorso terapeutico.

Si pensi a certe particolari terapie, come quelle di coppia ad esempio: la seduta in presenza fornisce un luogo fisico “neutro” rispetto alla propria abitazione, e la presenza del terapeuta ha funzione di stimolo o di equilibratore.

La terapia online, inoltre, deve essere assicurata da un forte e affidabile segnale elettronico. Disturbi di linea, interferenze esterne, interruzioni impreviste con ripristino di collegamenti, ecc. possono costituire variabili e complicazioni che, a volte, possono interferire negativamente.

Il futuro vedrà certamente un aumento del ricorso alla terapia online per tutte le ragioni viste prima. In alcuni casi costituirà un utile supporto e potrebbero esserci casi di alternanza di sedute in presenza con sedute online, soprattutto in casi particolari o emergenze.  In altri si rivelerà l’unica possibilità di usufruire di un aiuto psicologico necessario proprio in quel preciso momento.

La psicoterapia in presenza continuerà ad essere necessaria e insostituibile.

Ritrovarsi nello studio del terapeuta consente di dare più valore alla relazione e di stabilire la comunicazione e la situazione più efficace affinché il percorso terapeutico si diriga verso lo star bene.

                                 Dott.ssa Giovanna Maria Nastasi Psicologo Psicoterapeuta
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