la nostra casa influisce sul nostro benessere

Come la nostra casa influisce sul nostro benessere ogni giorno

La nostra casa influisce sul nostro benessere?

La nostra casa parla di noi ed è importante capire come la nostra casa influisce sul nostro benessere quotidiano. 

La scelta di come organizzare e arredare il nostro spazio vitale è il riflesso delle nostre convinzioni e delle nostre emozioni.

Infatti la disposizione degli arredi, la loro combinazione con lo spazio circostante, i colori degli ambienti, la luminosità e la silenziosità, tanto per citare alcuni parametri, esprimono i desideri palesi e le volontà inconsce della nostra personalità: la casa è lo “specchio dell’anima”.

La casa esprime la nostra personalità e crea in noi benessere, oppure, contribuisce al nostro malessere. Vediamo come. 

Come la casa genera benessere (o malessere)

Innanzitutto con la disposizione degli ambienti. 

Gli spazi sono ben articolati, hanno proporzioni adeguate alle nostre esigenze? Gli ambienti hanno quel giusto rapporto che consenta di svolgere senza ostacoli e senza costrizioni le nostre attività?

Riempire gli ambienti di mobili e oggetti, oppure vivere in ambienti liberi e con arredi essenziali? 

Molte volte si sottovaluta l’importanza della risposta a questi interrogativi. Sia che si progetti direttamente lo spazio della propria casa o che si diano input precisi ad architetti o arredatori, occorre riconoscere che una risposta univoca non esiste.

La risposta, infatti, dipende dalla nostra personalità, dalla nostra cultura e dalla nostra sensibilità.

Quali emozioni prova chi ha visitato una “casa museo” come quella di Gabriele D’Annunzio al Vittoriale? O quella di Mario Praz a Palazzo Primoli a Roma?

Una casa stipata all’inverosimile di arredi, chincaglierie e di ninnoli come nel dannunziano Vittoriale può creare, per esempio, disagio e sgomento in persone che cerchino ordine, luce, respiro.

 Nella casa museo di Praz si potrebbe provare una sensazione di rispetto e timore reverenziale per gli arredi lussuosi e ricercati, che allontana chi desidera avere un rapporto più intimo e immediato con i propri ambienti.

Ecco che la disposizione degli ambienti, il giusto dimensionamento degli spazi, sono le prime condizioni necessarie per ottenere equilibrio ed armonia nella nostra abitazione.

Comunemente si crede che stare bene in una casa significhi che debba avere materiali sani, spazi ben proporzionati, impianti all’avanguardia e finiture ricercate. Questo non basta.

Il nostro benessere non è soltanto un fatto fisico

La nostra casa influisce sul nostro benessere anche fisico, non solo psicologico e mentale.

Occorre ascoltare bene le proprie emozioni e i propri desideri, capire anche i propri “sogni” prima di fissare regole, misure e quant’altro. 

Se io amo rivivere il mio passato, cercherò di crearmi una casa piena di ricordi, di emozioni che rivivo con i miei oggetti: quella sarà la mia casa ideale. 

Altri amano spazi liberi e mobili essenziali, con pochi oggetti in vista.

Nel realizzare il nostro interno ideale dobbiamo rapportarci anche con altri parametri più profondi, il rapporto con la luce e con i colori.

Una casa ben illuminata e con gli interni colorati in maniera equilibrata contribuisce molto al nostro benessere fisico e psicologico, in quanto la luce e il colore influenzano il nostro mondo interiore, i nostri sentimenti, le nostre emozioni.

 in una casa ben disegnata, con un progetto all’avanguardia o che rispetti le regole tecnologiche del buon costruire, con un buon rapporto nelle dimensioni e negli spazi, se la scelta dei colori è sbagliata o inadeguata alla nostra personalità, si vive male.

È noto che colori eccitanti ed energici come il rosso o il giallo, attivano le nostre cellule e i nostri pensieri, stimolano emozioni di vitalità, energia.

Mentre colori freddi come il blu o il verde o certi toni di grigio, possono avere effetto rilassante.

Ed è altrettanto noto che colori “non colori” come il bianco, tendono ad “appiattire” le nostre emozioni.

Già Goethe nei suoi studi sulla teoria dei colori, primo grande ed approfondito trattato dell’era moderna su questi argomenti, aveva anticipato risultati ai quali sarebbe arrivata la scienza fisica e psicologica contemporanea.

I colori hanno un forte impatto sulla nostra psiche e sul nostro inconscio, sui processi cognitivi, al punto da venire utilizzati con successo da psicologi e psicoterapeuti anche nella terapia psicologica per adulti e bambini.

Il colore nell’ambiente domestico come in quello lavorativo, sensibilizza la nostra percezione e la nostra emotività e riesce a riequilibrare anche stati patologici conclamati.

 a volte un giusto rapporto di colori rilassanti e di colori attivanti, combinati con l’uso corretto della luce, può essere un valido supporto per combattere stati depressivi o per calmare stati di aggressività o iper attività.

La luce nella nostra casa influisce sul nostro benessere

Per ottenere un maggiore confort negli ambienti living o nelle zone riposo, può essere più idonea una illuminazione calda generata da più punti luce ben distribuiti, che creino effetti di luce e ombra.

Il nostro inconscio reagisce con segnali di benessere quando l’illuminazione è adeguata.  Illuminare un ambiente con punti luce in zone opportune, genera una condizione di raccoglimento, di aiuto alla meditazione, o di stimolo per una conversazione pacata e serena. 

Oppure si avrà un ottimo risultato se in ambienti di servizio come i bagni o le cucine vi sia illuminazione forte e diretta sui piani di lavoro e tutto l’ambiente sia ben illuminato.

Molto importante è inoltre il contributo derivante dalla luce solare. Una casa buia in cui entri poco il sole è una casa tendenzialmente patologica.

La luce solare aiuta il benessere e il buonumore, ha una funzione “terapeutica” insostituibile. 

La luce del sole non è mai uniforme, varia nell’arco della giornata e le nostre cellule e la nostra psiche hanno bisogno del rapporto con essa. 

Genera emozioni di soddisfazione, gioia e equilibrio, di benessere tanto più gli ambienti siano ben illuminati.

Entrare in una casa ben distribuita, ben colorata e altrettanto bene illuminata, ben organizzata secondo il nostro personale stato psicologico, ci fa sentire in armonia.

La casa ben arredata aiuta la socializzazione

Abbiamo capito i mille modi in cui la nostra casa influisce sul nostro benessere, anche nella disposizione degli spazi.

Tutti noi abbiamo bisogno di relazioni e di socializzazione. La solitudine e l’isolamento generano stati depressivi. Una vita ricca di relazioni è una vita sana, appagante.

Per questa ragione, è utile pensare a spazi e situazioni in cui poter stare in compagnia: se si ama la tavola pensare a tavoli e arredi in grado di adeguarsi alle varie esigenze come una visita improvvisa, o un invito inaspettato.

Oppure se si desidera passare serate danzanti è adeguato organizzare spazi liberi (o facilmente liberabili); o se piace conversare dopo un bel film può essere utile dotare la propria abitazione di ampi divani o di spazi con comode sedute, e così via…

La consapevolezza quindi che il nostro benessere psicologico dipende anche dalla nostra casa, da come è organizzata, da come è arredata, colorata, illuminata è decisamente importante.

Mettere al “centro” della nostra casa noi stessi, le nostre emozioni i nostri stati d’animo, le nostre esigenze non solo fisiche ma soprattutto psicologiche, ci rende consapevoli di come sia possibile vivere in modo nuovo lo spazio e gli ambienti. 

L’aiuto della psicologia anche nell’arredare la nostra casa è non solo importante ma necessario. 

Dott.ssa Giovanna Maria Nastasi Psicologo Psicoterapeuta

Recensione degli utentiLascia il tuo commento
There are currently no reviews.
Lascia il tuo commento

TI POSSIAMO AIUTARE!
CONTATTACI ADESSO