Attacchi di Panico: come uscirne davvero, non solo resistere

Gli attacchi di panico non sono pericolosi per la vita, ma trasformano la vita.
Limitano gli spostamenti, condizionano le scelte, svuotano di energia. Chi ne soffre spesso arriva a restringere la propria quotidianità attorno alle poche situazioni che sente ancora sotto controllo.

Al Centro Nastasi di Padova non lavoriamo solo per insegnare a “gestire” le crisi. Lavoriamo per fare in modo che non si ripresentino, eliminando il disturbo alla radice.

Cosa sono gli attacchi di panico

Un attacco di panico è un’ondata improvvisa di paura intensa che raggiunge il picco in pochi minuti, accompagnata da sintomi fisici e psicologici molto forti, in assenza di un pericolo reale.

Chi lo vive per la prima volta quasi sempre pensa a un problema cardiaco. Molte persone arrivano al pronto soccorso convinte di avere un infarto, e tornano a casa con referti nella norma ma con una domanda senza risposta. Dal punto di vista clinico si parla di Disturbo di Panico (DP o DAP) quando le crisi si ripetono e cominciano a condizionare il comportamento, generando quella che si chiama ansia anticipatoria: la paura costante di avere un nuovo attacco. Il meccanismo è un circolo vizioso preciso: la sensazione fisica genera un’interpretazione catastrofica, l’interpretazione amplifica il sintomo, il sintomo conferma la catastrofe. La crisi si autoalimenta. Ma questo significa anche che il circolo può essere interrotto.

Quali sono i sintomi di un attacco di panico

I sintomi di un attacco di panico si dividono in fisici e psicologici e raggiungono il picco entro 10 minuti dall’esordio.

LISTA SINTOMI FISICI 

  • Tachicardia o palpitazioni improvvise
  • Difficoltà a respirare, sensazione di soffocamento
  • Dolore o pressione al petto
  • Tremore, sudorazione, nausea
  • Formicolio alle mani o al viso

LISTA SINTOMI PSICOLOGICI 

  • Paura di morire o di avere un infarto
  • Paura di impazzire o perdere il controllo
  • Sensazione di irrealtà, mondo distante
  • Terrore di non riuscire a fermare la crisi

I primi attacchi arrivano spesso senza motivo apparente, in situazioni ordinarie: in macchina, al supermercato, durante una riunione. Questa imprevedibilità è uno degli elementi più destabilizzanti del disturbo.

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Attacchi di Panico: come uscirne davvero, non solo resistere

Chi soffre di attacchi di panico e perché

Chi è più a rischio attacco di panico

Il Disturbo di Panico colpisce circa il 2-3% della popolazione, tende a comparire per la prima volta intorno ai 25 anni ed è più frequente nelle donne e nei contesti urbani.

Le cause psicologiche alla radice degli attacchi di panico

Dietro il Disturbo di Panico c’è quasi sempre un profondo senso di fragilità del sé causato da vissuti negativi o traumatici  e/o trascuratezza emotiva del passato,  stili di attaccamento insicuro,  e difficoltà nella gestione assertiva delle emozioni.

In presenza di queste cause generatrici, chi sviluppa attacchi di panico è spesso una persona sensibile, con un sistema nervoso reattivo, che ha imparato nel tempo a reprimere le emozioni invece di attraversarle. Il corpo, a un certo punto, rifiuta di rimanere silenzioso.

Non è una debolezza caratteriale. È un pattern appreso, e come tale può essere modificato.

Quanto dura un attacco di panico

Un attacco di panico dura in media tra i 2 e gli 8 minuti. L’intensità è tale che chi lo vive percepisce qualcosa di molto più lungo e devastante.

Questa distorsione è biologicamente reale: con il sistema nervoso simpatico al massimo, la percezione del tempo si allunga, cortisolo e adrenalina accelerano ogni processo. Il corpo non può restare in questo stato indefinitamente: anche se sembra impossibile in quel momento, l’attacco passerà sempre.

Il problema principale non è la durata della crisi, ma quello che accade tra una crisi e l’altra: l’allerta costante, l’evitamento progressivo, la perdita graduale di libertà.

Come si cura il Disturbo di Panico al Centro Nastasi

Il consiglio più comune è “respira profondamente”. Peccato che per molte persone non funzioni, anzi peggiori la situazione. Chiedere al sistema nervoso di calmarsi mentre crede di essere in pericolo è come dire a qualcuno che sta affogando di rilassarsi: teoricamente sensato, praticamente inutile.

Gli approcci che funzionano davvero agiscono su più livelli: il corpo, le interpretazioni catastrofiche, la storia relazionale, la soglia di allarme del sistema nervoso. Il metodo del Centro Nastasi lavora su due livelli paralleli.

Primo livello — Intervento immediato sui sintomi
Già dalle prime sedute vengono introdotte tecniche per ridurre l’intensità delle crisi e ripristinare un senso di controllo. Il sollievo inizia presto, non alla fine del percorso.

Secondo livello — Eliminazione delle cause profonde
Il disturbo ha radici nella storia personale e nei pattern relazionali. Il percorso scioglie queste radici, così che il panico non trovi più terreno fertile.

La Dott.ssa Nastasi e la sua équipe utilizzano un approccio integrato multidisciplinare. Tra le terapie più utlizzate: cognitivo-comportamentale, EMDR, ipnosi clinica, psicoterapia delle memorie somatiche, per un percorso di trasformazione profonda, in cui anche le esperienze “scritte nel corpo” vengono elaborate e integrate.
Gli strumenti non vengono utilizzati per tutti, vengono scelti in base alla persona, ai suoi bisogni, personalizzando il trattamento. Non esiste un percorso standard perché non esiste un paziente uguale a un altro.

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Chi ha già fatto questo percorso

"Avevo smesso di guidare, di prendere il treno, di andare al supermercato da sola. Gli attacchi di panico avevano ridisegnato la mia vita attorno alle cose che riuscivo ancora a fare. Con la Dott.ssa Nastasi ho capito cosa stava succedendo davvero, e ho ripreso in mano tutto, un pezzo alla volta."

Soffri di attacchi di panico? Il primo passo è il più difficile.

Contatta il Centro Nastasi per un primo colloquio conoscitivo, senza impegno. In presenza a Padova, in Via San Fermo 17, o online.

Telefono: 049 871 3232 | WhatsApp: 349 649 0586

Domande frequenti sugli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono pericolosi?

No. Nonostante le sensazioni fisiche siano molto intense e spaventose, un attacco di panico non provoca danni fisici e non è mai la spia di un problema cardiaco o neurologico. La sensazione di “stare morendo” è reale come esperienza soggettiva, ma non corrisponde a nessuna condizione medica a rischio. Questo però non significa che vada ignorato: un disturbo di panico non trattato tende a cronicizzarsi e a limitare progressivamente la qualità della vita.

In media tra i 2 e gli 8 minuti. L’intensità è tale che chi lo vive percepisce qualcosa di molto più lungo. Il problema principale non è la durata della crisi, ma l’ansia anticipatoria che si sviluppa tra una crisi e l’altra.

Un episodio isolato può non ripetersi. Ma quando le crisi diventano ricorrenti e generano evitamento, la tendenza senza trattamento è di peggiorare nel tempo. Aspettare significa lasciare che il disturbo si consolidi.

Dipende dalla durata del disturbo, dall’intensità dei sintomi e dalla storia personale. In genere i primi miglioramenti si avvertono già nelle prime settimane. Un percorso completo può durare da pochi mesi a un anno, con sedute settimanali o quindicinali.

La farmacoterapia può essere utile in fase acuta per abbassare il livello di allerta. I farmaci però non risolvono le cause del disturbo. Il percorso psicoterapeutico rimane l’intervento più efficace a lungo termine. Per una valutazione farmacologica è necessario rivolgersi a uno psichiatra.

Sì. Il Disturbo di Panico appartiene alla famiglia dei disturbi d’ansia. L’ansia anticipatoria, cioè la paura di avere un nuovo attacco, è spesso il meccanismo che mantiene il disturbo attivo nel tempo. Lavorare sull’ansia di fondo è parte centrale del percorso.

Sì. Il Centro Nastasi offre sedute online con la stessa efficacia di quelle in presenza. Molte persone che soffrono di attacchi di panico trovano più comodo iniziare online, soprattutto se il disturbo ha già limitato i loro spostamenti. La piattaforma è sicura e riservata.

Dott.ssa Giovanna Maria Nastasi – Psicologa

La Dott.ssa Giovanna Maria Nastasi è regolarmente iscritta all’Ordine degli Psicologi del Veneto con il n. 3620.
Riceve sia online che in presenza presso il Centro di Psicologia e Psicoterapia Nastasi, in Via San Fermo n. 17, 35137 – Padova.